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Epigrafi e Intelligenza Artificiale: nuove frontiere per le Digital Humanities

In occasione della giornata di studi dedicata a “𝘍𝘰𝘳𝘮𝘦 𝘦 𝘮𝘦𝘵𝘰𝘥𝘪 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘷𝘢𝘭𝘰𝘳𝘪𝘻𝘻𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘱𝘢𝘵𝘳𝘪𝘮𝘰𝘯𝘪𝘰 𝘤𝘶𝘭𝘵𝘶𝘳𝘢𝘭𝘦 𝘢𝘵𝘵𝘳𝘢𝘷𝘦𝘳𝘴𝘰 𝘭’𝘶𝘵𝘪𝘭𝘪𝘻𝘻𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘋𝘪𝘨𝘪𝘵𝘢𝘭 𝘏𝘶𝘮𝘢𝘯𝘪𝘵𝘪𝘦𝘴”, a cura della sezione tematica DH del Centro BiMA, SPICI srl ha preso parte al confronto sulle 𝐚𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐞 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐧𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞.
Nel corso dell’incontro, il 𝐏𝐫𝐨𝐟. 𝐃𝐚𝐧𝐢𝐞𝐥𝐞 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐢𝐮𝐨𝐥𝐨 ha presentato l’intervento “𝘚𝘵𝘳𝘶𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘥𝘪𝘨𝘪𝘵𝘢𝘭𝘪 𝘱𝘦𝘳 𝘭’𝘢𝘳𝘤𝘩𝘦𝘰𝘭𝘰𝘨𝘪𝘢: 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘦 𝘰𝘴𝘴𝘦𝘳𝘷𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘴𝘶 𝘶𝘯 𝘱𝘳𝘰𝘨𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘵𝘳𝘢𝘴𝘤𝘳𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘢𝘶𝘵𝘰𝘮𝘢𝘵𝘪𝘻𝘻𝘢𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘦𝘱𝘪𝘨𝘳𝘢𝘧𝘪”, illustrando un lavoro sviluppato in collaborazione con 𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐎𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐃𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐏𝐈𝐂𝐈.
Il progetto esplora 𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐢𝐞𝐠𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐈𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐀𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐜𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐞𝐩𝐢𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐜𝐨, aprendo nuove prospettive metodologiche per la ricerca archeologica e per la valorizzazione dei contenuti storici. Un esempio concreto di come le Digital Humanities possano tradursi in strumenti operativi a supporto della conoscenza.
Per SPICI, questo ambito rappresenta uno spazio strategico di integrazione tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e valorizzazione culturale. Attraverso Officina Digitale, continuiamo a promuovere progetti che mettono le tecnologie digitali al servizio del patrimonio, rafforzando il dialogo tra università, istituzioni e territorio.
𝐈𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐥𝐨 𝐩𝐢ù 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞, 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐩𝐫𝐞𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐞 𝐯𝐢𝐯𝐨. È in questa direzione che intendiamo continuare a lavorare.



